Le Opere

Geografie di materia, memoria e appartenenza

Ogni opera di PANGEA nasce dall’incontro tra luoghi, materia e gesto pittorico. La terra e la sabbia, raccolte in luoghi carichi di racconti, ferite e simboli, non sono solo materiali pittorici: non rappresentano il luogo, sono il luogo stesso che entra nell’opera, portando con sé memorie e impronte. Da questo incontro nasce un legame tra ciò che appartiene a un territorio e ciò che, nell’opera, può continuare a vivere altrove. Attraverso il gesto pittorico, la materia mette in relazione territorio, appartenenza e dimensione interiore. Un atto di cura accoglie ciò che è stato separato e lo trasforma in una nuova possibilità di relazione. Così PANGEA costruisce, attraverso le sue opere, una nuova geografia di materia e possibilità, dove luoghi, memorie e appartenenze possono incontrarsi.